"Breath Ghosts Blind" di Maurizio Cattelan in fotografie e musica (sinfonica)

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Maurizio Cattelan; Breath, 2021.Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano,2021. Marmo di Carrara. Figura umana: 40 x 78 x 131 cm, Cane: 30 x 65 x 40 cm. Courtesy l’artista, Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: Agostino Osio

Per un giorno “Breath Ghosts Blind”, l’importante mostra di Maurizio Cattelan in corso al Pirelli HangarBicocca di Milano (qui un articolo con altre informazioni sull’esposizione), avrà una colonna sonora d’eccezione. Eseguita dal vivo dall’ Ensemble Strumentale laBarocca e dall'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi (diretta da Ruben Jais). Tre atti che, come le tre opere che compongono la personale dell’artista italiano, faranno riferimento al ciclo della vita. E all’incombere della Storia.

L’evento si intitola “Fragile” ed è stato ideato e costruito in collaborazione con lo stesso Cattelan.

La mostra “Breath Ghosts Blind” prende il nome dalle tre opere che la costituiscono: la scultura in marmo bianco “Breath” (Respiro), l’installazione di centinaia di piccioni tassidermizzati “Ghosts” (Fantasimi) e il funereo monumento “Blind” (Cieco). E va vista anche soltanto per come Cattelan è riuscito a gestire uno spazio molto grande (e per questo difficile) con un numero limitatissimo di pezzi.

L’edificio che ospita il Pirelli HangarBicocca come spiega Wikipedia, infatti: "Era originariamente une delle prime zone industriali italiane di maggior rilievo del Novecento, in quanto collegato alla storia della Società Italiana Ernesto Breda. Quest'ultima rappresenta un'azienda storica del settore metalmeccanico lombardo, fondata nel 1886 dall'ingegnere padovano Ernesto Breda, il quale ha contribuito allo sviluppo della rete ferroviaria del Nord Italia attraverso la produzione di carrozze ferroviarie, locomotive a vapore ed elettriche". Si tratta sostanzialmente di un grandissimo open-space dai soffitti molto alti Per questo è difficile da gestire. E riuscire nell’impresa con tre opere soltanto non è facile.

Cattelan, anzi, ha sfruttato lo spazio per far aumentare il disagio dello spettatore che, quasi perso, si sente piccolo e vulnerabile.

Come l’uomo e il cane rannicchiati uno di fronte all’altro in “Breath” (prima tappa del percorso espositivo). L’opera, che rappresenta in modo poetico l’essenzialità della vita (il respiro appunto), l’intimità, l’individuo, si deve confrontare con lo sguardo vuoto dei piccioni tassidermizzati di “Ghosts”, cioè la dimensione sociale, i ricordi, gli altri (non a caso l’installazione, già proposta in due edizioni della Biennale di Venezia, si è chiamata “Tourists” ma anche “Others”). A questo punto il visitatore è solo in mezzo ai piccioni fantasma. Fino all’epilogo, quando si trova di fronte alla cupa “Blind”, che mette in scena l’incombere della Storia sulle nostre vite e l’ineluttabilità della morte (ma che è anche un monumento alle vittime dell’attentato al World Trade Center).

“Breath Ghosts Blind”, con luci curate dal light designer direttore di fotografia Pasquale Mari, è drammatica ma anche teatrale. Profondamente toccante ma apparentemente fredda. "L’artista- ha detto il direttore Artistico di Pirelli HangarBicocca e co-curatore della mostra, Vicente Todoli- ha tramutato l’intera architettura del museo in una dimensione psicologica"

“Fragile” tradurrà in suoni tutto questo. E lo farà tratteggiando conteporaneamente la storia della cultura occidentale moderna e della musica con brani che vanno dal ‘500 al ‘900.

Breath Ghosts Blind” di Maurizio Cattelan resterà al Pirelli HangarBicocca fino al 20 febbraio 2022. A seguire le fotografie dell’installazione. Il commento musicale alla mostra, invece, si terrà la sola sera del 27 ottobre (due spettacoli: alle 20 e alle 21 e 30). Ma i posti sono limitati ed è necessario prenotarsi (a questo link dalle 10 del 25 ottobre). L’ingresso all’evento è gratuito, come del resto alla personale di Cattelan.

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Maurizio Cattelan Blind, 2021 Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021 Resina, legno, acciaio, alluminio, polistirene, pittura 1695 x 1300 x 1195 cm Prodotta da Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano Courtesy l’artista, Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

Maurizio Cattelan Ghosts, 2021Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021 Piccioni in tassidermia Dimensioni ambientali Courtesy l’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

Maurizio Cattelan Ghosts, 2021Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021 Piccioni in tassidermia Dimensioni ambientali Courtesy l’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

Maurizio Cattelan Veduta della mostra, “Breath Ghosts Blind”, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021 Courtesy l’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

Maurizio Cattelan Veduta della mostra, “Breath Ghosts Blind”, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021 Courtesy l’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

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Maurizio Cattelan Ghosts, 2021Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021 Piccioni in tassidermia Dimensioni ambientali Courtesy l’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

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Maurizio Cattelan Breath, 2021 (dettaglio) Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021 Marmo di Carrara Figura umana: 40 x 78 x 131 cm Cane: 30 x 65 x 40 cm Courtesy l’artista, Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

Maurizio Cattelan Blind, 2021 Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021 Resina, legno, acciaio, alluminio, polistirene, pittura 1695 x 1300 x 1195 cm Prodotta da Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano Courtesy l’artista, Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

Maurizio Cattelan Blind, 2021 Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021 Resina, legno, acciaio, alluminio, polistirene, pittura 1695 x 1300 x 1195 cm Prodotta da Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano Courtesy l’artista, Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

Toshihiko Shibuya tratteggia le origini della vita usando soltanto 800 puntine da disegno

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Toshihiko Shibuya ha appena inaugurato una mostra personale alla galleria Houmura di Sapporo. L’esposizione si intitola “White Generation origin-birth” e presenta lavori vecchi e nuovi. Tra loro un capitolo della serie “White Generation” realizzato per l’occasione. Le opere sono dei pezzi di legno che Shibuya ha raccolto, dipinto di bianco e ricoperto di puntine da disegno a testa sferica. Ben 800. puntine

L’artista giapponese Toshihiko Shibuya in tutte le sue opere parla di rinnovamento, della capacità della vita di rigenerarsi e prendere il sopravvento. Un lavoro silenzioso e discreto in cui l’opera è la natura stessa e all’artista spetta solo il compito di evocare, sottolineando uno spettacolo misterioso che si ripete sempre uguale e sempre diverso sotto i nostri occhi resi ciechi dalla distrazione e dall’abitudine.

Per questo Shibuya dà il meglio di se durante gli interventi all’aria aperta sia in estate che nel nevoso inverno di Hokkaido. Le opere che fanno parte della mostra, tuttavia, appaiono come un riuscito compromesso tra interno ed esterno. I rami e i tronchi raccolti dall’artista sono stati scelti per le loro forme complesse e vissute, ma soprattutto la stratificata tessitura è stata mantenuta inalterata. Così muschio, incrostazioni e irregolarità varie possono arricchire il fascino di questi oggetti che il colore bianco rende simili a fossili o rocce intagliate in modo primordiale.

Le puntine da disegno, come note di una partitura musicale , fioriscono in ordine sparso sulle linee tracciate dalla corteccia. L’artista ne ha posizionate 800, divise su 7 pezzi di legno, nella sola nuova serie di lavori del ciclo ‘White Generation’.

"In questo modo- dice Toshihiko Shibuya- ho evocato immagini di vita che si espande. Dovrebbero essere guardati come la massa di uova depositate dai pesci, o dagli anfibi oppure come fossero molluschi, funghi e muffe."

In queste opere come in tutta la produzione dell’artista di Sapporo si nasconde un messaggio in qualche modo nostalgico: “La legge dei "cicli naturali" ha cominciato a perdersi a poco a poco.!” ripete.

“White Generation origin-birth” di Toshihiko Shibuya resterà allestita alla Houmura Gallery fino al 28 di questo mese.

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Cai Guo-Qiang patriottico alla NGV di Melbourne, dipinge peonie sulla seta con la polvere da sparo e fa volare 10mila uccelli di porcellana

cai guo-qiang e un dipinto realizzato a melbourne per la ngv. image by tom ross

cai guo-qiang e un dipinto realizzato a melbourne per la ngv. image by tom ross

‘In the Volcano’ al Museo Archeologico Nazionale di Napoli si concluderà il 31 maggio ma Cai Guo-Qiang, noto per le sue esplosive performance, non è tipo da star fermo. Ed è già volato a Melbourne dove ha dipinto con la polvere da sparo "Transience II (Peony)". Un’opera di ben 31 metri che verrà presentata il 24 maggio, quando, in occasione della stagione espositiva Melbourne Winter Masterpieces alla National Gallery Victoria (NGV), aprirà i battenti 'Cai Guo-Qiang: the transient landscape’.

La grande mostra personale di Cai Guo-Qiang si svolgerà in parallelo a 'Terracotta Warriors: guardians of immortality.’ dedicata ai capolavori dell’archeologia cinese. Non stupisce quindi che l’artista abbia dato prova di uno spiccato patriottismo in questo appuntamento australiano. La stessa "Transience II (Peony)" è un ripetersi di simboli che richiamano alla mente il Dragone e la sua storia. Cai Guo-Qiang per realizzarla ha disegnato numerosi schemi di polvere da sparo sovrapposti su undici sezioni di seta. Il processo pressochè istantaneo che concretizza il dipinto, per l’artista fa riferimento alla fioritura della pianta erbacea ed al suo significato nell’antica cultura cinese.

Molta attesa suscita poi una grande installazione di Cai Guo-Qiang. Ideata per questa mostra alla NGV di Melbourne, sarà composta da 10mila uccelli di porcellana, fissati al soffitto in motivi a spirale. Visti da una certa angolazione daranno semplicemente l’impressione di volare in stormo, mentre da un altro punto d’osservazione riprodurranno tridimensionalmente un’opera calligrafica ritrovata sul sacro Monte Li (quello su cui riposa il primo imperatore cinese, Qin Shihuang e i suoi guerrieri di terracotta). (via designboom)

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