Alex Chinneck ha multi-zippato un edificio quattrocentesco di Milano in occasione della Design Week

ezgif.com-webp-to-jpg (8).jpg

Con il consueto mix di ironia e fiabesca reinvenzione del quotidiano, lo scultore britannico Alex Chinneck, per la prima volta in Italia, ha modificato un antico edificio in occasione del Milan Design Week. Lo stabile è stato munito di zip, sia sulla facciata che all’interno. Rendendolo più simile a un enorme capo d’abbigliamento o una grandissima borsa che a una struttura architettonica.

Alex Chinneck, celebre per le sue sculture che riuniscono arte, scenografia teatrale e architettura, ha la capacità di stupire l’osservatore, farlo sorridere, e indurlo a guardare in modo diverso all’ambiente urbano. E se questo è particolarmente vero nel caso delle opere d’arte pubblica (qualche mese fa ho parlato di ‘Open to the Public’), le sue mostre non mancano mai di stimolare la curiosità e la fantasia ( ne è un esempio l’installazione ‘Birth, death, and a midlife crisis’).

L’intervento realizzato a Milano (Spazio Quattrocento, in via Tortona 31) concentra lo stupore del visitatore sulla facciata dell’edificio che sembra sul punto di cambiare pelle. Mentre all’interno le zip di Chinneck suggeriscono possibilità architettoniche e metaforiche vie di fuga in maniera più intima.

La luce artificiale che compare sia dentro che fuori, come espediente per rendere visibile il progetto di notte, ma anche come simbolo di futuro e rinnovamento, è un nuovo elemento nella produzione dell’artista.

La luce eterea che si riversa attraverso ogni apertura- ha detto Chinneck- inondando lo spazio di colore e riempiendo il lavoro con un senso di positività e potenziale."

L’opera d’arte pubblica realizzata in occasione del Milan Design Week da Alex Chinneck si potrà visitare fino al 14 aprile 2019. (via Designboom)

ezgif.com-webp-to-jpg (1).jpg
ezgif.com-webp-to-jpg (9).jpg
ezgif.com-webp-to-jpg (2).jpg
ezgif.com-webp-to-jpg (5).jpg
ezgif.com-webp-to-jpg (4).jpg
ezgif.com-webp-to-jpg (7).jpg
ezgif.com-webp-to-jpg (6).jpg
ezgif.com-webp-to-jpg.jpg
ezgif.com-webp-to-jpg (3).jpg
ezgif.com-webp-to-jpg (10).jpg

Alex Chinneck mette le zip a un palazzo per uffici abbandonato e lo trasforma in una via di mezzo tra una borsa e una polo

Alex Chinneck, Open to the public, All images by Marc Wilmot

Alex Chinneck, Open to the public, All images by Marc Wilmot

Rendere un palazzo per uffici, per quanto piccolo, simile a un capo d’abbigliamento sembra un’impresa impossibile ma lo scultore britannico Alex Chinneck (ne ho parlato ad esempio qui) c’è riuscito.

Il progetto d’arte pubblica si chiama ’Open to the public’ e Chinneck l’ha realizzato in segreto lavorando su un piccolo edificio prossimo alla demolizione in un Kent (Regno Unito) arroventato da una delle estati più calde di sempre per il nord Europa. Così, da un giorno all’altro, il palazzo degli anni ’60 si è tramutato in una via di mezzo tra una enorme borsetta e una polo. Mancavano i bottoni o la tracolla, ma le grandi zip che occupavano la facciata anteriore (aprendola per metà) e quella posteriore (facendone intravedere gli interni), tanto bastavano.

Questa come le altre sculture di Alex Chinneck spalanca le porte dell’immaginazione facendo del tessuto urbano un luogo inconsueto e ironico. Si parla spesso di opere surreali anche se in realtà i suoi progetti di arte pubblica hanno poco a che vedere con il sogno, dove la realtà è trasfigurata, ma mixano dimensioni diverse della quotidianità dando l’impressione a chi le vede di muoversi all’interno di una enorme vignetta tridimensionale.

Per quanto Alex Chinneck abbia detto più volte che gran parte del suo lavoro consiste nel districarsi tra i regolamenti urbanistici per trovare il modo di realizzare le sue visionarie creazioni, quello che colpisce nelle sue scultore è la dimensione artigianale. Fa tutto da se o quasi sperimentando sempre nuovi materiali e soluzioni.

Open to the pubblic’ di Alex Chinneck è un progetto d’arte pubblica effimero: inaugurato il 2 di agosto per rimanere visibile fino alla demolizione del palazzo per uffici. Per vedere, invece, altre opere dell’artista britannico c’è tutto il tempo seguendolo su Instagram o consultando il suo sito internet.

AlexChinneck18_03.jpg
AlexChinneck18_04.jpg
alex-chinneck-open-public-designboom-08-768x1152.jpg
AlexChinneck18_05.jpg
AlexChinneck18_01.jpg

Alex Chinneck fa un nodo ad un antico orologio a pendolo

alex-chinneck-growing-up-gets-me-down-05.jpg

Le opere dello scultore britannico Alex Chinneck partono da un’idea semplice (e candidamente umoristica) per approdare a risultati che lasciano a bocca aperta. 
E cosa c’è di più semplice (ma inattuabile) che immaginare di fare un nodo ad un oggetto di solido legno come un antico orologio a pendolo? 
E invece è proprio quello che Chinneck ha fatto in “Growing up gets me down” attualmente in mostra ai grandi magazzini Liberty London

Le installazioni di Alex Chinneck fondono arte, scenografia e rigore tecnico, per raggiungere quello che è stato definito “surrealismo urbano”. Anche se con l’inconscio non hanno niente a che vedere, il paragone non è azzardato. C’è il cambio di consistenza di elementi quotidiani, la sensazione di entrare in un mondo alternativo e la città con la sua storia. Spesso si tratta di interventi su larga scala (come la facciata di un palazzo che scivola per terra). Ma non sempre, perché Chinneck talvolta reinventa anche oggetti quotidiani. Come nel caso di appunto della pendola di “Growing up gets me down”.
Ovviamente non si tratta di una scultura che riproduce una pendola antica ma di un vero orologio d’epoca.

D’altra parte Alex Chinneck recentemente aveva già annodato la colonna di una galleria d’arte (ne ho parlato qui). In mostra ai Liberty London anche una scopa di legno. Annodata, ca va sans dire. (via Designboom)

alex chinneck, growing up gets me down; all images courtesy of charles emerson

alex chinneck, growing up gets me down; all images courtesy of charles emerson

alex-chinneck-growing-up-gets-me-down-02.jpg
alex-chinneck-growing-up-gets-me-down-06.jpg
alex-chinneck-growing-up-gets-me-down-04.jpg
alex-chinneck-growing-up-gets-me-down-03.jpg
alex-chinneck-growing-up-gets-me-down-07.jpg