In "Celui qui tombe" di Yoann Bougeois i ballerini danzano su una piattaforma rotante

Yoann Bourgeois è un ballerino, coreografo e artista francese, formatosi nelle arti circensi alla prestigiosa scuola Châlons-en-Champagne. Il primo con un simile background a diventare direttore di un Dipartimento Nazionale di Corografia (a Grenoble). E “Celui qui tombe” (2014) è uno dei suoi primi successi. Nella perforance un gruppo di danzatori si esibisce su una piattaforma che ruota e cambia angolazione.

Tre uomini e tre donne che corrono controcorrente (e quindi non si muovono), contano l’uno sull’altro per non pendere l’ecquliberio in un microcosmo semplice ma ostile, si avvicinano, si allontanano e assumono inclinazioni innaturali. Formano anche delle coppie per poi scioglerle e sacrificare l’altro a un movimento incessante e all’inevitabile caduta finale. Mentre “My Way” di Frank Sinatra li accompagna.

"Le esplorazioni dell'equilibrio del coreografo francese - in cui gli sforzi degli artisti per mantenere i propri piedi su strutture precarie acquisiscono una carica esistenziale" ha scritto del lavoro di Bourgeais, Laura Cappelle sul Financial Times.

Ed è vero. Bougeois insiste nel definire le sue performance come ricerche sulla forza di gravità. Eppure nascosta dietro l’apparente informalità, delle trame e dei costumi, dietro l’ironia, c’è amarezza, E le sue performnces possono anche sembrare metafore che alludono all’insensata corsa dell’umanità sulla Terra.

Yoann Bourgeois ha prodotto altre pieces acrobatico-esistenzialiste (che visivamente spesso attingono oltre a pittura e scultuta a immagini di fumetto, illustrazioni ecc.). Per vederle ci sono il suo account instagram ma soprattutto il canale youtube.

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"Custodians for COVID": Joanna Vestey congela la bellezza desolata dei teatri di Londra chiusi per il COVID

Brian Wren, Building Manager, Hackney Empire. London, June 2020 © Joanna Vestey

Brian Wren, Building Manager, Hackney Empire. London, June 2020 © Joanna Vestey

A un primo sguardo sembrano spazi vuoti, poi ci si accorge che in un angolo dell’immagine si nasconde una persona. “Custodians for Covid” dell’artista britannica Joanna Vestey è una serie di fotografie dedicata ai lavoratori dello spettacolo e ai teatri londinesi. Che sembrano sospesi in attesa che qualcuno dica di nuovo “Su il sipario!”

Joanna Vestey abita ad Oxford e iil suo legame con l’architettura intesa come testimonianza storica in continuo divenire, immutabile eppure mutevole, l’aveva già dimostrato con la serie “Custodians”, esposta a Palazzo Mora in occasione della Biennale d’Arte di Venezia 2017. Anche in questo caso comparivano antichi edifici vuoti, non fosse per un singolo impiegato della struttura, capace di volta in volta di traghettare gli spazi verso una nuova micro-era.

E questo contrasto tra l’immortalità dei palazzi e la transitorietà delle persone che vi lavorano, tra sacralità dell’architettura e apparente vacuità delle attività umane, ritorna in “Custodians for Covid”. Dove però ogni concessione al ritratto cessa, insieme alle sfumature di languore nell’attesa e di autocompiacimento. Le persone si fanno piccole piccole, l’architettura invade la scena e nonostante la decorazioni a tratti appare cupa. La macchina fotografica cattura il soggetto con fermezza. E l’atmosfera di sospensione del tempo si fa opprimente.

Le arti dello spettacolo devono essere salvate adesso- ha scritto Joanna Vestay citando il regista Sam Mendes- Non la prossima settimana o il prossimo mese. Se muoiono un ecosistema così commplicato ed evoluto non potrà essere ricostruito da zero”.

La serie di fotografie che compone “Custodians for Covid” è in vendita sul sito di Joanna Vestay. Il ricavato sarà interamente devoluto ai teatri londinesi.

Charlie Jones, Building Services Manager, Royal Albert Hall. London, June 2020 © Joanna Vestey

Charlie Jones, Building Services Manager, Royal Albert Hall. London, June 2020 © Joanna Vestey

Ruairi McNulty, Technical Manager, Richmond Theatre. London, June 2020 © Joanna Vestey

Ruairi McNulty, Technical Manager, Richmond Theatre. London, June 2020 © Joanna Vestey

Graeme Bright, Building and Facilities Manager, Theatre Royal Stratford East. London, June 2020 © Joanna Vestey

Graeme Bright, Building and Facilities Manager, Theatre Royal Stratford East. London, June 2020 © Joanna Vestey

Robert Smael, Bar & Kitchen Manager, (Caretaker of the Building), The Royal Court Theatre. London, June 2020 © Joanna Vestey

Robert Smael, Bar & Kitchen Manager, (Caretaker of the Building), The Royal Court Theatre. London, June 2020 © Joanna Vestey

Deborah McGhee, Head of Building Operations, The Globe. London, June 2020 © Joanna Vestey

Deborah McGhee, Head of Building Operations, The Globe. London, June 2020 © Joanna Vestey

Gerhard Maritz, Keyholder, Bush Theatre. London, June 2020 © Joanna Vestey

Gerhard Maritz, Keyholder, Bush Theatre. London, June 2020 © Joanna Vestey