Un' installazione iperrealista al Mori Art Museum di Tokyo riproduce un paesaggio di mare tempestoso

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Il collettivo giapponese (si pronuncia Mé) ha recentemente realizzato un’installazione scenografica e romantica . Uno spicchio di mare aperto incapsulato in una stanza del Mori Art Museum di Tokyo, che a chi non avesse avuto modo di vedere “Petite Loire” del designer francese, Mathieu Lehanneur, potrebbe sembrare un miraggio. In realtà si chiama Contact ed è un paesaggio iperrealista a grandezza naturale. Una scultura che trae gran parte della sua somiglianza con l’originale da un effetto ottico.

Contact, infatti, è stata posizionata davanti a una finestra in modo da sfruttare i riflessi della luce per simulare il moto delle delle onde e il mutare della superficie dell’acqua nel corso della giornata.

Il collettivo Mé è composto dall’artista Haruka Kojin, dal regista Kenji Minamigawa e dal direttore di produzione Hirofumi Masui. Il loro lavoro, si focalizza sulla manipolazione del mondo ingannando la percezione dell’osservatore.

Il Mori Art Museum di Tokyo, con un’architettura avveniristica che svetta verso l’alto, ospita sia grandi mostre di artisti consolidati (attualmente alla Mori Arts Center Gallery si possono ammirare ben 480 opere di Katsushika Hokusai) che esposizioni temporanee centrate sul Giappone di oggi. E’ il caso di Rappongi Crossing (il Mori si trova appunto nel quartiere di Rappongi) in cui a cadenza triennale va in scena il panorama artistico contemporaneo. Tra i lavori che compongono questa collettiva c’è anche Contant. E lì rimarrà fino al 26 maggio. (via Spoon & Tamago)

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EV Nautilus ha filmato un adorabile polipo Dumbo che nuota negli abissi oceanici. Le immagini sono una rarità

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Delle straordinarie creature che popolano gli abissi oceanici e che gli scienziati della nave E\V Nautilus stanno rendendo familiari in tutto il mondo ho già parlato. Adesso un nuovo e adorabile personaggio si è andato ad aggiungere alla videoteca del team diretto dal ex ufficiale della marina degli Stati Uniti e professore di oceanografia Robert Ballard.

Si tratta di un Polpo Dumbo (Grimpoteuthis) che nuota aggraziato e leggero come una ballerina a oltre 3 chilometri di profondità.

Le immagini del simpatico cefalopode sono molto rare e fino a pochi anni fa non sarebbe stato possibile fare riprese così dettagliate di questa strana creatura. L’EV Nautilus, infatti, si serve di veicoli sottomarini comandati a distanza come il ROV Hercules per calarsi a profondità difficilmente accessibili all’uomo ed cattura fotogrammi ad alta risoluzione.

Il Polipo Dumbo si chiama come il famoso personaggio della Disney perchè le sue pinne stanno sopra agli occhi (per altro ciechi, secondo gli studiosi) e ricordano le orecchie di un elefantino. Spesso l’animaletto ha coloro vivaci e difficilmente misura più di 20-30 centimentri (quello nelle riprese però raggiungeva i 60) anche se l’esemplare più grande osservato arrivava addirittura a un metro e 80.

Le riprese del Polpo Dumbo sono state fatte nel corso dell’esplorazione che l’EV Nautilus stà svolgendo nel Davidson Seamount, un vulcano sottomarino inattivo nel Santuario Naturale della Baia di Monterey (California).

Lì gli scienziati hanno potuto vedere anche la più grande nursery di polipi del mondo (specie Muusoctopus robustus) dove centinaia e centinaia di questi animali proteggevano le loro uova. Anche di questo hanno fatto un video che allego in coda a questo post. (via sciencealert)

Gli splendidi colori e le bizzarre forme del plancton. Fotografato di notte, mentre nuota nel mare di Osezaki da Ryo Minemizu

Unknown, una larva di Gymnapogon,all images copyright Ryo Minemizu

Unknown, una larva di Gymnapogon,all images copyright Ryo Minemizu

Ryo Minemizu da vent’anni si dedica alla fotografia subacquea. Ogni giorno per otto ore nuota nei fondali del mare di Osezaki (vicino al Monte Fuji). Di solito si immerge di notte e fotografa microscopici e luminosissimi plancton.

I minuscoli organismi catturati nella serie Phenomenons misurano dai 2 ai 40 millimetri ma le loro forme sono straordinariamente complesse e i loro colori incredibilmente vivaci. Le fotografie restituiscono allo sguardo di chi le osserva ogni dettaglio.

Ryo Minemizu per arrivare a questo risultato ha fatto molta esperienza ma non si è fermato lì. Ha anche brevettato una sua tecnica di illuminazione per le immersioni notturne (Black Water Dive). Tuttavia sul suo sito internet sostiene che una delle cose più difficili è individuare i minuscoli soggetti delle sue fotografie.

I plancton sono creature belle ed intriganti- spiega- Essi simboleggiano quanto sia preziosa la vita per quanto sono minuscoli. Volevo che le altre persone li vedessero mentre erano in mare: questa era la mia motivazione per iniziare a fotografare al plancton sott'acqua, che è una vera sfida. La maggior parte del plancton è così piccola e i loro movimenti sono difficili da prevedere. Ho dedicato i miei ultimi 20 anni a presentare le loro piccole figure, i loro colori e le trame per catturare la loro vivida bellezza.”

Ryo Minemizu ha sempre documentato la vita sottomarina a scopo scientifico ma dopo aver vinto il National Geographic Photo Award del 2016 ha deciso di mostrare le sue fotografie ad un pubblico più ampio. Adesso, infatti, è impegnato nella sua prima personale itinerante che è partita lo scorso agosto alla Canon Gallery di Ginza a Tokyo per poi spostarsi alle gallerie Canon di Nagoya e Osaka (6-12 Settembre e 20-26 Settembre 2018). E’ possibile rimanere aggiornati sul su lavoro attraverso l’account facebook.

Batesian mimicry, larva del pesce Soleichthys

Batesian mimicry, larva del pesce Soleichthys

Larva del pesce Tripod

Larva del pesce Tripod

Larva del pesce Dendrochirus

Larva del pesce Dendrochirus

Larva di Pleurobranchaea

Larva di Pleurobranchaea

La pinna di una larva zoea di Lysmata

La pinna di una larva zoea di Lysmata

Hyperiidea su medusa Nausithoe

Hyperiidea su medusa Nausithoe

larva di pesce striato

larva di pesce striato

Megalopa larva di Eplumula phalangium

Megalopa larva di Eplumula phalangium