L'artista Han Cao ha messo minuscole mascherine ricamate sulle vecchie fotografie

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Nella serie “Quarantine Collection” l’artista Han Cao ha creato delle minuscole mascherine ricamate, che cuce sulle fotografie vintage.

Han Cao vive a Palm Springs negli Stati Uniti e passa molto tempo tra negozi d’antiquariato e mercatini delle pulci per recupera le sue “tele”. L’artista, infatti, ha l’abitudine di intevenire con ago e filo sulle immagini d’epoca. Vecchie, o più spesso antiche, fotografie, cartoline ecc. Quello che conta è lo spessore della carta.

In questo modo Han ridà vita a piccoli spaccati di un’epoca passata.. Il ricamo le serve a sottolineare, cancellare ed enfatizzare . Nelle foto che sceglie ci sono quasi sempre delle persone, ma lei, spesso, ne copre i volti per dare alle immagini una valenza universale.

Nel caso della serie “Qarantine Collection”, invece, l’artista non ricama direttamente sulle fotografie. Prima prepara la mascherina e poi la applica come fossero veri presidi di protezione delle vie aeree. Perchè adesso sono le persone ritratte ad essere inconsapevli testimoni di un mutamento storico a cui non hanno potuto assistere.

Così ne parla Han: "Questa collezione è un modo per ricordare questo momento storico significativo, incentrato sui nostri sforzi individuali e collettivi per proteggere e salvare la vita degli altri."

“Quarantine Collection”, come dice il nome, è stata creata durante la quarantena. Per vedere altre opere di questa ed altre serie si può dare un’occhiata alla pagina instagram di Han Cao. (via Jealous Curator)

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Calyce Zavaglia ricama meticolosamente ritratti duble-face che sembrano dipinti ad olio

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Ad un osservatore distratto i ritratti di Calyce Zavaglia sembrano dipinti. E invece no, perché Calyce li ricama. Affatto stilizzati, si possono girare e (sorpresa) sul retro presentano una versione più libera ma non meno sorprendente della stessa immagine fatta di fili e nodi. Come se il soggetto si riflettesse in uno specchio d’acqua appena increspato.

L’artista statunitense è arrivata a costruirsi un linguaggio originale per un motivo molto concreto ma curioso al tempo stesso: temeva i vapori tossici dei colori. Così ha riposto i pennelli nel cassetto e, ago e filo alla mano, si è messa a dipingere ricamando. Il tempo e la pratica, poi, le hanno insegnato a trasformare il fitto sovrapporsi di punti in un qualcosa di simile alla acquea morbidezza delle sfumature che si ottengono dipingendo.

Mi sono formata come pittrice, ma già da 16 anni sono passata al ricamo- spiega la Zavaglia sul suo sito web- cercavo di creare un ambiente di lavoro non tossico ma volevo anche che la mia opera facesse riferimento a un pezzo ricamato che avevo fatto in Australia da bambina. Il mio lavoro si concentra esclusivamente su ritratti di amici, familiari e altri artisti“.

Calyce Zavaglia come altri artisti che riescono a dipingere ricamando (ad esempio la cinese Yao Huifen) ha inventato una sua tecnica di ricamo per riuscire a simulare le sfumature di colore. Ma la particolarità del suo lavoro è che a un certo punto si è resa conto del potenziale inespresso nascosto nel retro dei ritratti. Sia a livello visivo che narrativo (il tema del doppio, il lato nascosto e personale di ognuno che non corrisponde mai completamente a quello pubblico).

(…) Un altro ritratto visibilmente così diverso dall'immagine frontale meticolosamente ricamata... ma forse più profondo psicologicamente. La bellezza casuale che ho trovato in questa immagine del verso creava un contrasto inquietante con l'immagine frontale ed era un mondo di maglie, nodi e caos che potevano facilmente tradursi nel linguaggio della pittura.

Il lavoro di Calyce Zavaglia sarà in mostra alla Lions View Gallery di New York fino a domani. Ma per vedere altri ritratti ricamanti da lei come fossero dipinti basta dare uno sguardo al suo sito internet o seguirla su Instagram.

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La ricamatrice Yao Huifen che ha riprodotto la Gioconda con ago e filo

Mona Lisa (Leonardo da Vinci), ricamo a cuciture casuali, 45x65cm, 2005

Mona Lisa (Leonardo da Vinci), ricamo a cuciture casuali, 45x65cm, 2005

Senza avvicinarsi non ci si accorge che le opere di Yao Huifen (di cui ho già parlato qui) non sono dipinte ma ricamate. Tante sono le tecniche usate, studiato il colore e la rifrazione dei fili; minuscoli i punti. 
Anche se la parte più importante del lavoro di Lady Yao consiste nel riprodurre con il tradizionale ricamo cinese i capolavori del passato.

Si è cimentata nella reinvenzione ad ago e filo dei dipinti iconici conservati nelle sale dei musei occidentali. Dalla Gioconda di Leonardo da Vinci a ‘La Lattaia’ di Vermeer, passando per Raffaello e le tele degli impressionisti. Forse però rasenta la perfezione solo quando si confronta con la pittura a inchiostro dei grandi maestri cinesi. 

Il ricamo ha fatto parte della vita di Yao Huifen fin da bambina. La famiglia aveva una lunga storia in quest’arte applicata e Yao ha cominciato studiarlo fin da piccola anche se la parte più importante della sua formazione risale a tempo dopo quando ha imparato a padroneggiare le tecniche di Suzhou. 

Perché in Cina ricamare è una cosa seria, con centri particolarmente specializzati e una storia millenaria che conosce il suo punto di svolta nella figura della leggendaria ricamatrice Shen Shou (che fece di questa forma d‘artigianato un mestiere vero e proprio). E Yao Huifen è appunto considerata il quarto successore di Shen Shou.

Yao Huifen ha girato tutto il mondo per mostrare le tecniche di ricamo cinesi, in patria tra le altre cose è a capo di un’istituzione che porta il suo nome. Alcuni suoi lavori sono conservati al British Museum e quest’anno è stata tra i protagonisti del Padiglione Cina della Biennale di Venezia. Per riprodurre i capolavori della Storia dell’Arte con il ricamo usa centinaia di tecniche diverse in un solo pezzo.

Lotus, ricamo a cuciture casuali, 70x70cm, 2005

Lotus, ricamo a cuciture casuali, 70x70cm, 2005

La Lattaia (Vermeer), ricamo a cuciture casuali, 60x80cm, 2006

La Lattaia (Vermeer), ricamo a cuciture casuali, 60x80cm, 2006

Uva, ricamo a cuciture casuali, 25x100cm, 2012

Uva, ricamo a cuciture casuali, 25x100cm, 2012

Principessa di Broglie (Ingres), ricmo a cuciture casuali, 60x80cm, 2006

Principessa di Broglie (Ingres), ricmo a cuciture casuali, 60x80cm, 2006

Paesaggio , ricamo a cuciture casuali, 80x80cm, 2011

Paesaggio , ricamo a cuciture casuali, 80x80cm, 2011