Nasce ‘Living Light’, la lampada alimentata da una pianta by Ermi van Oers

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La lampada ‘Living Light’, firmata dalla giovane designer olandese Ermi van Oers, e presentata in occasione del Duch Design Week di Rotterdam, verrà distribuita dal prossimo anno. Solo 15 pezzi, certo, ma tanto basta per convincersi che si basa su una tecnologia che è già realtà. E un po’ di impegno ci vuole, perché ‘Living Light’ non è alimentata dall’energia elettrica ma dai processi di fotosintesi vegetale.

La lampada non ha fili, è composta da un semplice tubo di vetro, all’interno del quale una pianta produce luce al tocco di una foglia. Living light, infatti, usa i microorganismi per convertire l'energia chimica naturalmente prodotta da una qualsiasi piante in energia elettrica. E per accenderla basta sfiorare una foglia.

La tecnologia che rende possibile questo risultato si basa su una pila a combustibile microbiologica (o pila a combustibile biologica), che imita le interazioni batteriche presenti in natura per produrre energia. Gli elettroni che nascono da questo processo si liberano e scorrono fino a un led inserito alla base del fusto.

Il potenziale dell’energia microbica è enorme- ha detto Ermi van Oers alla rivista Dezeen- le luci della strada potrebbero essere collegate agli alberi, le foreste diventare centrali elettriche, i campi di riso in Indonesia produrre cibo ed elettricità per la popolazione locale.”

E di sicuro il comune di Rotterdam ci crede, visto che ha chiesto alla designer ventiseienne di collaborare all’illuminazione di uno dei suoi parchi.

Nonostante ciò ‘Living Light’, che è la prima tangibile applicazione di consumo dell‘energia microbica, è un bell’oggetto di design ma ancora poco utile a fini pratici. Infatti i processi di fotosintesi impiegano una giornata ad alimentare il led per una mezzora. Senza contare che chi non ha il pollice verde può mettere in preventivo di trovarsi al buio, dato che la quantità di energia prodotta dipende dallo stato di salute della pianta. (via Dezeen

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“Floating Cloud”, la nuvola che fa luce e vola sul comodino by Richard Clarkson

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Floating Cloud è la nuova creazione del designer newyorkese Richard Clarkson. Si tratta di una lampada in fibra di poliestere che nella forma riproduce in tutto e per tutto una nuvoletta. E vola davvero.
Floating Cloud è la naturale evoluzione di un prototipo, realizzato da Clarkson in un numero limitato di esemplari lo scorso anno.

Ma se la prima versione era di dimensioni piuttosto impegnative e si sollevava al massimo 4 centimetri, la nuova è piccola quanto basta per far sempre bella figura in un salotto o su un comodino e dovrebbe restare permanentemente sospesa a quasi 7 centimetri dalla base.

Le nuvole sono uno delle forme ricorrenti nella produzione di Richard Clarkson che ne ha già fatto lampadari e applique. Floating Cloud ne ricalca la maggior parte delle caratteristiche ma è più evoluta. Tenuta in sospensione da un complesso sistema composto da magneti, elettromagneti e un sensore, cambia colore come i suoi predecessori ma è più piccola, risponde ai cambiamenti dell’ambiente circostante (musica, voci) e soprattutto si libra al di sopra del basamento come una vera e propria nuvoletta.

Benchè la nuova nuvoletta di Clarkson sia adesso una produzione di serie non bisogna crederla meno esclusiva, visto il prezzo non proprio popolarissimo. 

Per saperene di più su Floating Cloud di Richard Clarkson : qui (via Colossal)

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