Jean- Michel Basquiat: la vita e le opere al centro di un nuovo libro TASCHEN in versione extralarge

Untitled (Two on Gold), 1982 Acrylic and oilstick on canvas, 203 x 317.5 cm / 80 x 125 inches Photo: Courtesy Galerie Enrico Navarra, Paris Copyright: © The Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York

Untitled (Two on Gold), 1982 Acrylic and oilstick on canvas, 203 x 317.5 cm / 80 x 125 inches Photo: Courtesy Galerie Enrico Navarra, Paris Copyright: © The Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York

Jean-Michel Basquiat è stato un genio tormentato. Il primo artista nero a raggiungere le vette di un successo sfavillante (l’amicizia con Andy Warhol, la fama, i soldi, la breve relazione con Madonna), che non l’avrebbero, tuttavia, protetto da se stesso (la tossicodipendenza, la morte per overdose a soli 28 anni). Insomma, la sua biografia sembra fatta apposta per diventare un libro o un film, Se non fosse vera si potrebbe persino bollarla come troppo stereotipata. Un clichè.

Niente di strano quindi che TASCHEN abbia appena messo in commercio un nuovo libro sulla sua vita e le sue opere. Piuttosto che l’argomento la particolarità di questo testo sono le dimensioni: XXL (29 x 39,5 cm). Che permetteranno a tutti di osservare in casa propria le immagini delle opere di Jean-Michel Basquiat, nella massima definizione, e grandi abbastanza per godersele. Il formato, tuttavia, non è nuovo per i cataloghi TASCHEN (è stato usato ad esempio per la preziosa edizione limitata dedicata alla Ferrari) ma è più frequente per edizioni dedicate alla fotografia.

Scritto da Eleanor Nairne e curato da Hans Werner Holzwarth, il libro è composto da 500 pagine, con copertina rigida. All’interno ci sono grandi riproduzioni delle opere, degli schizzi e persiono degli appunti dell’artista newyorkes,. I testi guidano il lettore dall’inizio della carriera , nel 1978, fino alla sua prematura scomparsa, nel 1988. L’edizione è multilingue (compreso l’italiano)

Forse a fare di Jean- Michel Basquiat un mito c’ha pensato la sua vita, ma il suo lavoro, a distanza di decenni, non è invecchiato e non ha perso la sua forza. Per mettere in nelle tua biblioteca privata una copia del libro visita il sito della TASCHEN.

ean-Michel Basquiat, Hans Werner Holzwarth, Eleanor Nairne Hardcover, 29 x 39.5 cm, 500 pages US$ 200 | £ 150 | € 150, All images courtesy of TASCHEN

ean-Michel Basquiat, Hans Werner Holzwarth, Eleanor Nairne Hardcover, 29 x 39.5 cm, 500 pages US$ 200 | £ 150 | € 150, All images courtesy of TASCHEN

Untitled (Skull), 1981 Acrylic and oilstick on canvas, 207 x 175.5 cm / 81 1/4 x 69 inches Photo: The Eli and Edythe L. Broad Collection Copyright: © The Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York

Untitled (Skull), 1981 Acrylic and oilstick on canvas, 207 x 175.5 cm / 81 1/4 x 69 inches Photo: The Eli and Edythe L. Broad Collection Copyright: © The Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York

Black, 1986 Acrylic, oilstick, photocopy collage, and wood collage on panel, 127 x 92 x 21.5 cm / 50 x 36 1/4 x 8 1/2 inches Photo: Courtesy Galerie Enrico Navarra, Paris Copyright: © The Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York

Black, 1986 Acrylic, oilstick, photocopy collage, and wood collage on panel, 127 x 92 x 21.5 cm / 50 x 36 1/4 x 8 1/2 inches Photo: Courtesy Galerie Enrico Navarra, Paris Copyright: © The Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York

Self-Portrait, 1982 Acrylic and oilstick on linen, 193 x 239 cm / 76 x 94 inches Photo: Rob McKeever, courtesy Gagosian Copyright: © The Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York

Self-Portrait, 1982 Acrylic and oilstick on linen, 193 x 239 cm / 76 x 94 inches Photo: Rob McKeever, courtesy Gagosian Copyright: © The Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York

Anthony Clarke, 1985 Acrylic, oil, oilstick, and photocopy collage on wood, 244 x 139 cm / 96 x 54 3/4 inches Photo: Courtesy Lio Malca Copyright: © The Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York

Anthony Clarke, 1985 Acrylic, oil, oilstick, and photocopy collage on wood, 244 x 139 cm / 96 x 54 3/4 inches Photo: Courtesy Lio Malca Copyright: © The Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York

Untitled, 1982 Acrylic and oilstick on linen, 193 x 239 cm / 76 x 94 inches Photo: Courtesy Gagosian Copyright: © The Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York

Untitled, 1982 Acrylic and oilstick on linen, 193 x 239 cm / 76 x 94 inches Photo: Courtesy Gagosian Copyright: © The Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York

La grande onda di Kanagawa di Hokusai è diventata un gigantesco murale in un nuovo quartiere di Mosca

la grande onda di kanagawa, katsushika hokusai, murale, etalon city, mosca

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La Grande Onda di Kanagawa è la più famosa e riprodotta tra le opere dell’artista giapponese Hokusai (1760-1849) e adesso è anche un gigantesco murale che si estende su sei grattaceli di Etalon City a Mosca. Per un totale di 60mila metri quadri.

Etalon City sarà un’insediamento abitativo composto da 9 palazzi a sud-ovest di Mosca. Situato nel mezzo del nulla o quasi ma facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto, avrà un design del tutto unico. La facciata di ogni palazzo, infatti, tratteggerà degli elementi iconici di alcune famose città americane ed europee. Così le forme di New York, Chicago, Barcellona e Monaco. saranno chiaramente visibili sugli alti edifici rettangolari. Ma il progetto (che per ora è ancora in via di realizzazione) prevede anche decorazioni di aree pubbliche e spazi verdi a tema.

La Grande Onda di Kanagawa di Hokusai è stata scelta per guardare l’autostrada (sempre in costruzione) e circoscrivere l’insediamento abitativo. E quindi per accogliere le persone al loro ingresso in città. (via Spoon & Tamago)

immagini gentilmente concesse dal gruppo etalon

immagini gentilmente concesse dal gruppo etalon

immagini gentilmente concesse dal gruppo etalon

immagini gentilmente concesse dal gruppo etalon

Tutte le più belle biblioteche del mondo nelle straordinarie fotografie di Massimo Listri

Biblioteca di Seitenstetten, Austria 1994. © MassimoListri

Biblioteca di Seitenstetten, Austria 1994. © MassimoListri

Ci sono sale sontuose ricche di oggetti e decorazioni pregiate, altre raffinate, dai colori inaspettatamente vivi, che sembrano trascendere tuttavia una dimensione puramente mondana, fino a spazi più austeri. meditativi. E’ un caleidoscopio architettonico capace di stupire. E pensare che sono solo biblioteche.

Le più belle biblioteche del mondo. Catturate in un viaggio spericolato, dal medioevo al XIX secolo, da una serie di immagini del fotografo Massimo Listri..

Gli scatti ci accompagnano di biblioteca in biblioteca per ricomporre un mosaico di suggestioni molto diverse, che hanno al centro il concetto di sapere e il valore delle sue cattedrali. Fino a ricordarci che questi sale sono state spesso al centro della Storia.

Sono una più bella d’altra, sceglierne una sembra un’impresa, ma Massimo Listri non ha dubbi: “Sì c’è una biblioteca che preferisco- mi dice- è la biblioteca  Anna Amalia a  Weimar, dove ha lavorato anche Goethe. E' una biblioteca piena di libri , quadri e sculture  neoclassiche.
E' la biblioteca dove io vivrei!

La fotografia di Listri poi, tersa e vibrante, non si limita a documentare ma da’ vita a ogni singolo spazio, lo rianima. E non lesina nei dettagli. Con inquadrature aperte e spaziose incanalate in rigorose prospettive.

D’altra parte Massimo Listri non è un tipo qualsiasi. Figlio del giornalista Pier Francesco Listri, comincia giovanissimo a fare il fotografo. Esordisce con dei ritratti in bianco e nero di Eugenio Montale, Pier Paolo Pasolini, René Clair, Carlo Bo e Federico Zeri, per specializzarsi presto nella fotografia d’architettura e arte. Ha lavorato a lungo per FMR e AD. Ha esposto in alcuni dei più importanti musei del mondo. Stampa le sue foto in grandi formati senza cedere a compromessi sulla qualità, tant’è vero che solo tre macchine in tutto il mondo sono in grado di farlo. Ma i risultati si vedono e tra i suoi collezionisti conta Bill Clinton.

La serie dedicata alle biblioteche è diventata anche un libro intitolato: “Massimo Listri. The World's Most Beautiful Libraries”. Edito da Taschen, oltre a mettere in fila gli splendidi ambienti collezionati dal fotografo fiorentino, il libro li descrive con cura, mettendone in evidenza i punti salienti e ne ripercorre la storia.

Chiedo a Listri se fotografare biblioteche può essere più complicato di quanto ci si immagini : “Non ci sono particolari difficoltà quando uno si trova davanti a biblioteche così eleganti, armoniose e una diversa dall'altra!

Biblioteca di Admont, Austria 1994. © MassimoListri

Biblioteca di Admont, Austria 1994. © MassimoListri

Biblioteca Marciana I, Venezia 2012, © MassimoListri

Biblioteca Marciana I, Venezia 2012, © MassimoListri

Biblioteca di St. Gallen, Svizzera 2002, © MassimoListri

Biblioteca di St. Gallen, Svizzera 2002, © MassimoListri

Biblioteca di Taipei 2012, © MassimoListri

Biblioteca di Taipei 2012, © MassimoListri

Biblioteca di Weimar, Germania 1997, © MassimoListri

Biblioteca di Weimar, Germania 1997, © MassimoListri

Biblioteca Braidense, Milano 2012, © MassimoListri

Biblioteca Braidense, Milano 2012, © MassimoListri

Biblioteca di Mafra II, Portogallo. © MassimoListri

Biblioteca di Mafra II, Portogallo. © MassimoListri

Biblioteca di Sainte Genevieve, Parigi 2016. © MassimoListri

Biblioteca di Sainte Genevieve, Parigi 2016. © MassimoListri

Biblioteca dell'Abbazia di Wiblingen, Germania. © MassimoListri

Biblioteca dell'Abbazia di Wiblingen, Germania. © MassimoListri

Biblioteca di Strahov II, Praga 2009. © MassimoListri

Biblioteca di Strahov II, Praga 2009. © MassimoListri